Il nostro studio nasce alla fine degli anni 70 e da allora, molti pazienti sono “cresciuti con noi”, se poi aggiungiamo anche il fenomeno dell’allungamento della vita media ci rendiamo conto di avere un gruppo di pazienti che sono avanti negli anni e spesso medicalizzati. All’interno di questo gruppo si trovano anche pazienti che, nel tempo hanno sviluppato disabilità fisiche e/o psichiche.
Si tratta quindi, di un gruppo eterogeneo di pazienti che differiscono per età, patologie e terapie farmacologiche, che possono avere in comune le stesse difficoltà di accesso alle cure.
L’assistenza a questi pazienti va ben aldilà della questione “barriere architettoniche”,
Noi abbiamo cercato di abbattere le barriere costituite dalla difficoltà di comunicazione con gli altri specialisti che seguono i nostri pazienti per ottimizzare le loro terapie, relazionandoci con i caregiver fornendo loro istruzioni su come mantenere una buona igiene orale ai loro assistiti.
Nel nostro studio, quando occorre, ci possiamo avvalere di un anestesista che, mediante varie modalità di sedazione, rende possibile curare pazienti che altrimenti dovrebbero essere trattati in regime di ricovero.
Quando al paziente è preclusa la possibilità di recarsi nel nostro studio, siamo noi a raggiungerli presso il loro domicilio per effettuare controlli e sedute di igiene, qui entra in gioco un’altra figura professionale di grande rilievo: l’Igienista dentale. Nel nostro studio collaborano con noi tre igieniste laureate e formate per assistere anche il paziente con necessità speciali.
In questo modo possiamo intervenire precocemente su eventuali problemi emergenti, senza che questi diventino situazioni ingestibili che spesso esitano in terapie aggressive come l’estrazione di molti o tutti gli elementi dentali da eseguire in ambienti protetti in regime di ricovero.
Tutto questo richiede un impegno lavorativo diverso dal solito, un team allargato composto anche da collaboratori che entrano in campo solo all’occorrenza, con l’impegno di assistere ogni paziente senza mai farlo sentire ai margini di qualcosa che in realtà gli appartiene da sempre, mantenendo integra la sua dignità di essere umano bisognoso di cure.



